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TuttiFruttiDanceCamp

Il TuttiFruttiDanceCamp è partito tra mille difficoltà... come alla prima edizione del Be-lindy Zena Camp, anche quest'anno maltempo e neve non ci hanno dato tregua per tutta la settimana che ha preceduto il weekend, ed il freddo ancora non ci ha abbandonato!

Ma a quanto pare il maltempo ci ha sempre portato fortuna, dal momento che il Be-Lindy Zena Camp è diventato uno dei più bei camp italiani... e contiamo molto su questo anche in questo caso.

La location è davvero spettacolare. 

Il Marina Place Spa & Resort ci ha accolto con professionalità e calore, mettendoci a disposizione una struttura di altissimo livello, elegante e di qualità.

Le sale certamente non sono grandissime, ma non ci aspettavamo sinceramente un tale afflusso di persone, per la prima edizione di un camp ambizioso che cerca di unire tra loro stili di ballo diversi e di renderli fruibili per tutti. 

Lindy Hop, Boogie Woogie, WCS, Blues, Swingo, Charleston, aerials, balboa, un assaggio di Shag... tutti gli ingredienti per un weekend straordinario.

 

 

Le serate si svolgeranno come sempre al Crazy Bull, il nostro luogo di ritrovo per eccellenza, quello che ormai è diventato il sinonimo di swing nella nostra città.
 
Nella serata di avvio, pista piena e tanto divertimento con la musica del mitico Doctor Boogie.
 
Stasera aspettiamo con ansia il concerto del mitico Silvan Zingg

 

sperando di fare il pienone e di far divertire il maggior numero di persone possibile.
 
Per il prossimo anno cercheremo una data che ci consenta di apprezzare il più possibile questo mare azzurro, i monti sullo sfondo, il rollio degli yacht ed il sole che di solito ci accompagna tutto l'anno.
Per ora posso solo ringraziare i partecipanti che hanno creduto in noi ancora una volta e ci hanno concesso di gettare le basi per l'ennesimo sensazionale evento di Swing in Italia.
 
 
 

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Brindisino a: Deipetos Dixie Disaster!

 

La Deipetos Dixie Disaster Band, ha fatto irruzione nelle nostre vite con la potenza di un uragano e l'energia di mille, che dico, duemila, che dico... centomila tornadi!

Grazie alla grande capacità di Marketing del Banjo player, Alberto Zanetti, che ci ha sommerso di email per settimane, alla fine ci siamo arresi e ci siamo detti: guardiamo un po' che fanno sti ragazzi. E' stato amore a primo YOUTUBE! 

Difficile cogliere l'energia e la bravura di una band dai video girati dagli amici e da amatori, che spesso hanno un audio pessimo e pessima qualità delle immagini. Nonostante tutto questo, da subito le loro incredibili capacità ci sono state chiare e manifeste. Folgorati da Zeus e da tutti gli dei Greci a cui si ispirano anche nella scelta del loro nome (ehm, più o meno...) abbiamo detto: "Dobbiamo portarli a Genova!"... praticamente a scatola chiusa abbiamo chiesto loro di suonare per noi al Be-Lindy Zena Camp. Ed abbiamo fatto bene... 

Ma non potevamo aspettare fino ad ottobre per condividere con i nostri allievi e con tutti gli amanti del genere musicale in questione - il Dixieland - una scoperta simile.

L'occasione si è presentata grazie agli organizzatori di VintaGe in porto, che hanno voluto fortissimamente uno spazio dedicato al ballo all'interno della loro rassegna e si sono fidati dei nostri gusti musicali.

E fu così che il 2 luglio scorso, i sette eccentrici musicisti, sbarcarono a genova, con le loro tute da lavoro ed i loro caschetti infortunistici, ancora non consapevoli a pieno della loro carica e di quanto sarebbero stati in grado di dare a tutti noi, ballerini e semplici appassionati di un'epoca e di una cultura...

Il 2 Luglio è una data che passerà alla storia a Genova! E' il giorno in cui la città ha subito uno scossone, è stata investita da un marea di musica e di swing che dal porto antico ha raggiunto i vicoli per fermarsi, e solo per motivi di ordine pubblico, in Piazza delle Erbe a Genova.

I Deipetos Dixie Disaster hanno suonato per la città senza risparmiarsi, hanno dato il meglio del loro repertorio e delle loro energie, stregando la gente che non sapeva nemmeno che un genere musicale simile esistesse, nè, tanto meno,  si potesse ballare. 

Che si tratti di coinvolgente Dixieland o di auentico Blues, la loro musica è una vera forza, ancor di più se pensate che suonano solo ed esclusivamente in acustico - ovvero senza amplificazione!

 

 

Tra un suonatore di Banjo un po' aggressivo, un trombone sapientone, un clarinettista narcolettico, una tuba un pochino logorroica, un percussionista che suona la gente, una tromba perseguitata ed una spesso disidratata, e tutti i genovesi presenti quella sera, oltre agli Zenaswingers ed agli Wops, è nata una sinergia magica ed unica!

I loro suoni sono potenti e precisi, anche quando suonano seduti per terra o sdraiati sui marciapiedi ( non ci credete? allora venite ad ascoltarli!), i loro pianti blues sono irresistibili, i loro arrangiamenti sono davvero incredibili... in poche parole, sono dei musicisti davvero pazzeschi, bravi come pochi che ci è capitato incontrare.

Forse qualcuno di voi obietterà che le loro musiche non siano semplici da ballare... ma, a parte il fatto che trasmettono gioia ed energia anche solo ad ascoltarli, e comunque la loro musica è una sfida per chi vuole imparare a ballare meglio... :D... in ogni caso, non preoccupatevi, perchè stanno lavorando per voi per creare un repertorio che sia adatto anche ai ballerini e non solo agli ascoltatori.

Insomma... non potete assolutamente mancare alla "Cerimonia di Apertura" del Be-Lindy Zena Camp il 21 ottobre, ed alla Parata stile New Orleans che attraverserà la città... Per un giorno Genova come New Orleans, con dei musicisti che non hanno nulla da invidiare a tutti quelli che quotidianamente suonano nei locali di Frenchmen Street... 

Alberto Zanetti (Banjo), Lorenzo Poletti (trombone), Giulio Piola (tromba), Alberto Capello (tromba), Massimiliano Montagna (tuba), Fabio Ceresa (clarinetto), Matteo Erigoni (rullante, percussioni) sono prima di tutto sette ragazzi innamorati della musica, desiderosi di divertirsi e di far divertire il proprio pubblico, facendolo ballare, cantare, suonare (soprattutto uova e banane); sono dei grandi musicisti, con un talento indiscutibile ed una grande umiltà. Sono artisti di strada per scelta e per passione, ma soprattutto perchè hanno capito a pieno lo spirito della musica che suonano: condivisione, integrazione, unione, gioia.

Insomma... la rivelazione del Nuovo Millennio!

e noi possiamo solo essere grati di averli incontrati nel nostro percorso... ed a loro dedichiamo un sonoro:

BRINDISINO... LA LA LA LA LA LA!

 

 


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The Fabulous 50s!

I FAVOLOSI ANNI 50

Mercoledì 29 giugno la nostra serata settimanale avrà come tema i favolosi ed amatissimi anni 50. Ecco alcune notizie su un'era che ci ha affascinato tutti, le sue controversie, le sue contraddizioni e quello che l'ha resa unica.

 

La fine della Seconda Guerra Mondiale riportò in America tutti i militari in servizio nell'esercito: essi ricominciarono le loro vite, si formarono delle nuove famiglie, in nuove case e con nuovi lavori.

Con un'energia senza precedenti, l'industria americana si sviluppò per assecondare i bisogni di una nuova era di pace.

Gli Americani cominciarono ad acquistare beni che in tempo di guerra non erano disponibili e nuovi beni voluttuari, il che creò nuove aziende e nuovi posti di lavoro.

Tutto era crescita ed espansione. Era l'era del Baby-Boom

 

ARTE ed ARCHITETTURA

Dopo la Seconda Guerra Mondiale vi fu un rinnovamento totale sotto il punto di vista artistico. L'Espressionismo astratto di autori come Jackson Pollock ricevette un riconoscimento ufficiale dal Museo di Arte Moderna di New York.

Jackson Pollock - Lavander Mist

Questi artisti erano sperimentali. Un'altra corrente fu l'esistenzialismo: Mark Rothko usava grossi blocchi di colore per creare una presenza materiale forte e potente.

Mark Rothko

Il Boom consumistico degli anni 50, incluse anche il settore abitativo. La gente poteva finalmente permettersi case singole e così nacquero quartieri e sobborghi residenziali. Un piccola comunità suburbana chiamata Levittown  fu costruita appositamente da William Levitt per i militari che erano appena rientrati a casa dalla guerra e per le loro famiglie.

LIBRI E LETTERATURA

L'America non fece in tempo a riprendersi dalla Seconda Guerra Mondiale, che improvvisamente scoppiò la guerra in Corea. L'Unione Sovietica divenne il principale nemico della guerra fredda. Cominciò un'irrazionale lotta al Comunismo, fomentata anche dai capi di governo e da personaggi di rilievo come il Senatore Joseph McCarthy, che sosteneva che i Comunisti fossero infiltrati ai più alti livelli nel governo americano. Si sviluppò un senso comune di ansia e di inadeguatezza. L'America era davvero il paese più forte del mondo? E la vita, in America, era davvero la migliore possibile? Mentre il decennio passava, la letteratura rifletteva il conflitto evidente tra l'auto-compiacimento dei cosiddetti Happy Days ed il dubbio sui valori Americani.

Jack Kerouac 1922-1969Autori come Norman Vincent Peale  con il suo The Power of Positive Thinking , o Bishop Fulton J. Sheen  con Life is Worth Living, parlano del potere dell'individuo di controllare il proprio destino.  Appare un nuovo gruppo di autori, appartenemti alla beat generation o, come loi chiamava qualcuno, i beatniks.  Uno dei più noti è Jack Kerouac con il famosissimo On the Road (Sulla strada), Dharma Bums,The Town and The City, Mexico City Blues.

La Fantascienza divenne sempre più popolare, grazie al fatto che la possibilità di viaggiare nello spazio stava diventando realtà. Ray Bradbury scrisse Cronache Marziane Ricordiamo anche Isaac Asimov  ed il suo I, Robot, ed altri testi che parlavano di mondi che presto sarebbero stati scoperti.  Spaceships of the 1950's

 

 

 

 

 

 

 

LA SCUOLA E L'LFABETIZZAZIONE

Durante gli anni 50 la scuola Americana fu sottoposta a cambiamenti decisivi. Fino al 1954 esisteva una legge ufficiale che stabiliva opportunità di studio separate ma egualitarie per i neri. Si pensava che quello fosse il modo più corretto per assicurare a tutti i bambini americani un'educazione adeguata ed uniforme, nelle scuole pubbliche della nazione. Nel 1954, Earl Warren ed altri membri della corte suprema stabilirono che strutture separate per i neri non fossero legali secondo quanto stabilito dalla costituzione.Cominciò così l'integrazione in tutto il paese. Nel 1956, Autherine J.Lucy si iscrisse con successo all'Università dell'Alabama a Tuscaloosa. Nel 1957, Elizabeth Eckford fu la prima teenager nera ad entrare nella scuola per soli bianchi Little Rock Central High School. Nonostante il tentativo di integrazione si fosse attuato in maniera tranquilla in molte città, il conflitto alla Central High School di Little Rock fu uno dei primi confronti che ebbero luogo in  Arkansas a mostrare come fosse divisa l'opinione pubblica.
 

LA MODA

 

Forse uno degli elementi maggiormente caratterizzanti gli anni 50 fu il forte conservatorismo ed il sentimento anti-comunista che serpeggiava attraverso la società. La Religione era vista come un indicatore di anti-comunismo. Gli abiti degli anni 50 erano fortemente conservativi. Gli uomini indossavano abiti di flanella grigia e le donne abiti con la vita stretta e tacchi alti.

I ru

I ruoli erano fortemente divisi: le ragaze giocavano con le Barbie ed i bambini con giocattoli ispirati a Roy Rogers e Davy Crockett.

I Drive-in divennero molto popolari per le famiglie ed i ragazzini.

 

Anche le auto erano viste come indicatore di prosperità.

Si costruirono autostrade per portare la gente da un posto all'altro velocemente. Nacquero i primi centri commerciali.

Incredibile successo ebbero i Blue jeans, portati alla ribalta da molti attori e cantanti, fra cui Elvis Presley che con un completo di jeans realizza il suo primo (ed il primo della storia) video musicale "Jailhouse Rock"

Per le donne, imprescindibile era possedere la cosiddetta "poodle skirt" - una gonna a ruota fatta in feltro leggero, decorata con paillettes e con applicata l'immagine di un barboncino - "poodle" appunto

abbinata alle inseparabili Saddle shoes o ai mocassini di camoscio blu.

Un'immancabile tocco alla moda femminile era la coda di cavallo e la gonna a ruota ampia, con sottogonna di pizzo, raso e/o garza, immancabile su ogni pista da ballo.

Gli uomini invece portavano i capelli quasi rasati sulla nuca e con il ciuffo, a volte ribelle, a volte semplicemente a spazzola, residuo dell'esperienza al fronte.

I Teenager erano considerati una generazione a parte ed erano rappresentati da "eroi" contemporanei come  James Dean che portava anch'egli i blue jeans nel film "Il Ribelle", creando una moda a parte ed un modello di comportamento molto imitato.

I giovani passavano le serate in un'attività chiamata flying saucer watching, che consisteva nel cercare di scovare oggetti volanti non identificati in cielo, o a guardare un porogramma televisivo che li faceva anche ballare, nei locali come i fast food ed i bar, dal momento che negli anni 50 le sale da ballo erano state ormai chiuse, per questioni economiche.

Uno dei programmi televisivi più famosi e che fecero ballare milioni di giovani dal 1956 in poi fu "American Bandstand" di Dick Clarke.

 

I bambini giocavano con gli Hula Hoops e con i fucili di Hopalong Cassidy, oltre che indossando abbigliamento western ed imitando eroi come Davy Crockett.

 

LA MUSICA

Quando si parla di anni 50, il primo tipo di musica che viene in mente alla maggior parte della gente è il rock and roll. Svilluppatosi dalla fusione del Blues del Sud con la musica Gospel, con l'aggiunta di un forte accento sul tempo e la battuta, questo tipo di musica divenne presto popolare tra i teenagers che cercavano di ribellarsi agli schemi conservativi e di mentalità ristretta della Middle Class americana. Il rock and Roll divenne simbolo di ribellione e di sregolatezza, ed era mal visto dagli adulti, dalla chiesa e dalla società in generale. Gli artisti più popolari dell'epoca, come Bill Haley Elvis Presley, e Jerry Lee Lewis  erano pubblicizzati soprattutto in radio dai dj più famsi dell'epoca, tra cui non possiamo dimenticare i famosissimi Alan Freed e the Big Bopper.

La loro influenza si fece sentire in tutto il mondo, anche nel successivo sviluppo della musica pop.

Ma la musica negli anni 50 non era solo Rock and Roll. Erano popolarissimi anche Crooners come Nat King Cole, Frank Sinatra, Perry Como e Dinah Shore.

 

Molti di questi cantanti erano a loro volta gli idoli di chi faceva rock and roll e le loro canzoni si suonano ancora in tutto il mondo, alla radio, negli stereo delle case e su molti lettori cd.

 

 


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I Ruggenti anni 20 e le Flapperettes

 

Il prossimo mercoledì la nostra serata sarà dedicata ai ruggenti anni 20, ecco cosa eran, chi erano le Flapperette e qual era la loro moda!  

Da Wikipedia, the free encyclopedia
 
 
Questo articolo riguarda le donne degli anni 20. 
Actress Louise Brooks (1927)
A flapper onboard ship (1929)

Flapper negli anni 20 era un termine che si rivolgeva as una nuova "razza" di giovani donne occidentali, che indossavano gonne corte, si tagliavano i capelli a caschetto, ascoltavano jazz ed ostentavano il loro sdegno per quello che veniva considerato il comportamento socialmente conveniente.  Le Flappers erano ritenute impudenti perchè indossavano un trucco eccessivo, bevevano, parlavano di sesso in maniera disinvolta, fumavano, guidavano auto e spesso si prendevano gioco delle norme sociale e sessuali.

Le Flappers nacquero nel periodo del Liberalismo, della turbolenza sociale e politica e diedero un grosso impulso allo scambio culturale tra America ed Europa che seguì la fine della Prima Guerra Mondiale., così come a far arrivare la cultura Jazz Americana in Europa.


Violet Rohmer in a flapper dress c. 1915

ETIMOLOGIA

La parola slang flapper, usata per descrivere una giovane donna, potrebbe venire dal gesto di un giovane uccello che sbatte le ali (flapper) nel tentativo di imparare a voalre. Tuttavia, potrebbe anche derivare da un vocabolo anticamente usato nell'Inghilterra Settentrionale per indicare una Tennager, in riferimento alle ragazzine che ancora non si raccolgono i capelli e con le punte girate all'indietro, sulla nuca; potrebbe anche venire da un termine ancora più antico, che significa prostituta. La parola slang flap  veniva usata per  definire le giovani prostitute fine dal 1631. Verso la fine del 19esimo secolo la parola flapper veniva utilizzata in Inghilterra sia per definire una giovane prostituta, ed in senso più generale, una vivace adolescente.

La parola apparve sui giornali nel Regno Unito sin dal 1903 e negli Stati Uniti a partire dal 1904, quando il romanziere Desmond Coke la usò nelle sue storie della vita del college di Oxford, Sandford of Merton: "C'è una flapper che fa girare la testa". Nel 1908. quoridiani seri come The Times usavano anche'essi il termine, sebbene lo facessero seguire da un'attenta spiegazione "una 'flapper', è una giovane fanciulla che ancora non può, per motivi di convenzione sociale, indossare abito lunghi e legarsi i capelli". Entro il novembre del 1910, la parola era popolare abbastanza perchè l'autore A.E.James cominciasse una serie di storie nella London Magazine, che raccontavano le disavventure di una gradevole quindicenne, il cui titolo era proprio 'Her Majesty the Flapper'. 

Clara Bow in 1921, before she became a star

Qualcuno ha avanzato l'ipotesi che il concetto di "flapper" solo come una fase della vita di alcune giovani donne in particolare, fu importato in Inghilterra dalla Germania, dove le flappers erano nate come reazione alle iper-nutrite e monumentali donne dell'epoca e come un compromesso tra le pratiche omonsessuali ed il sesso normale. In Germania le flappers venivano definite"backfisch",  che significa "giovane pesce non ancora grande abbastanza per essere venduto sul mercato". l concetto di 'backfisch' era noto in Inghilterra già alla fine degli anni 80 del 1800, anche se allora era inteso come un modello sociale più contegnoso rispetto a quello della Flapper Inglese degli anni successivi, che era tipicamente ribelle e provocatoria.

Nel 1912, l'impresario teatrale John Tiller, definendo la parola in un'intervista al New York Times, descrisse la 'flapper' come appartenente ad una sfera d'età più avanzata, una ragazza che è appena "fiorita". Sebbene il termine si riferisse sempre alle ragazzine con una grande voglia di vivere, gradualmente in Gran Bretagna fu esteso a descrivere qualsiasi donna immatura ed impetuosa. L'utilizzo del termine aumentò durante la Prima Guerra Mondiale, anche a causa dell'evidente emergenza di giovani donne che si trovarono ad entrare improvvisamente nel mondo del lavoro per prendere il posto degli uomini che, a causa della guerra, erano assenti: un articolo del Times che parla dei problemi incontrati dalle donne per trovare lavoro al ritorno degli uomini dalla guerra si initola"The Flapper's Future". Nel 1918, il termine ppoteva anche esser usato per definire, in maniera provocatoria, una donna più anziana "dedita al piacere".

Finalmente nel 1920, il termine aveva acquisito il significato che caratterizza lo stile ed il comportamento della generazione delle flapper. In una conferenza tenuta quell'anno in Gran Bretagna, sul sovrannumero di giovani donne, causato dalla morte di molti giovani in guerra il Dr. R. Murray-Leslie criticò "il tipo sociale di farfalla… la flapper frivola, impellicciata e pazza per il jazz, irresponsabile ed indisciplinata, per la quale un ballo, un cappello nuovo, o un uomo con una bella auto, avevano più importanza del futuro della nazione"

Evoluzione dell'immagine

Actress Alice Joyce, 1926

La prima apparizione della parola e dell'immagine negli Stati Uniti, si deve al popolarissimo film di Frances Marion del 1920 The Flapper, con Olive Thomas. La Thomas aveva rappresentato un ruolo simile nel 1917, ma il termine non venne mai usato, fino all'uscita di The Flapper . Nei suoi ultimi film, era ormai l'icona delle flapper. Altre attrici, come Clara BowLouise BrooksColleen Moore e Joan Crawford avrebbero presto costruito le loro carriere sulla stesa immagine, ottenendo una grande popolarità:

Negli Stati Uniti, il malcontento popolare per il Proibizionismo, fu un fattore determinante per l'ascesa delle flapper. Con i locali legali ed i cabaret chiusi, gli speakeasies (locali dove si vendeva illegalmente alcol) nei vicoli nascosti, divennero prolifici e popolari.  La discrepanza tra il "movimento della temperanza", osservante e con basi religiose e l'efffettivo ed onnipresente consumo di alcool, portò a sviluppare un disprezzo per l'autorità. L'indipendenza delle Flapper può anche avere origine dalle Gibson girls  degli anni 80 del 1800. Sebbene il look che precedeva la guerra, non assomigli allo stile delle Flappers, la loro indipendenza può aver condotto alla tenacità delle flapper di trent'anni dopo.

Scittori statunitensi come F. Scott Fitzgerald e Anita Loos ed illustratori comeRussell PattersonJohn Held Jr.Ethel Hays e Faith Burrows resero il look e lo stile di vita delle flappers popolare con i loro lavori, e le flappers cominciarono ad essere viste come attraenti, imprudenti ed indipendenti. Tra coloro che criticavano la follia Flapper, c'era la critica letteraria Dorothy Parker, who scrisse "Flappers: A Hate Song" per prendersi gioco di questa fissazione. Uno piscoloco di Harvard dichiarò che le Flappers avaveno il più basso quoziente intellettivo del mondo e che erano un problema senza soluzione per qualsiasi educatore.

Un altro utilizzo del termine alla fine degli anni 20, era un termine pubblicitario dei media che si riferiva alle donne adulte aventi diritto al voto ed a come avrebber poturo votare in maniera diversa dagli uomini della loro stessa età. Mentre il termine"flapper" aveva molteplici utilizzi, le flappers come gruppo sociale, erano totalmente distinte da tuttel le altre mode degli anni 20.

 

Comportamento

Billie Dove on the cover of The Flapper magazine ("Not for Old Fogies"), November 1922

Il comportamento delle Flappers era considerato bizzarro all'epoca, e ridefinì, certamente, i ruoli delle donne. L'immagine era quella di una giovane donna che, di notte, frequentava jazz clubs dove ballava in maniera provocatoria, fumava sigarette attraverso lunghi bocchini, e si fidanzava o flirtava liberamente, forse anche indiscriminatamente. Le Flappers andavano in bicicletta, guidavano le auto e bevevano alcool apertamente, un atto provocatorio e coraggioso allo stesso tempo, nel periodo americano del Proibizionismo. Baciarsi in pubblico e le effusioni pesanti divennero pratiche molto più poplari che nell'Età Vittoriana. I Petting Parties, dove le effusioni sessuali erano l'attrazione principale, erano popolarissimi.

Le Flappers cominciarono anche a lavorare fupri casa ed a sfidar i ruoli tradizionali delle donne nella società di allora. Sostenevano il voto ed i diritti delle donne. Con il tempo, si svilupparono anche degli stili di ballo allora considerati shoccanti, come il Charleston, lo Shimmy, il Bunny Hug, ed il Black Bottom.

Esse erano anche considerate una sfida ai ruoli imposti dall'era vittoriana, quali la devozione per una vita semplice ed il lavoro duro, per la religione e molto altro. Piano piano le donne si liberarono delle vecchie e rigide idee riguardanti i loro ruoli ed abbracciarono il consumismo ed il libero arbitrio, e spessao si diceva rappresentasseri una cultura di guerra del vecchio contro il nuovo. In questo modo, le flappers divennero il simbolo di un più ampio cambiamento a livello sociale — le donne ottennero il diritto al voto negli USA nel 1920 e la società religiosa fu soppiantata da quella delle opportunità.

Per tutta la preocupazione che avevano ad uscire dai vecchi ruoli, tuttavia, alcuni dicono che le flapper non fossero necessariamente impegnate in maniera particolare nella politica. Infatti, le vecchie suffragette, che combattevano per il diritto di voto alle donne, vedevano le flappers come insulse e, in qualche modo, non meritevoli della battaglia per cui loro lottavano tanto duramente. Altri invece sostenevano che l'atteggiamento "laissez-faire" delle Flappers fosse semplicemente un segno di progresso della liberazione femminile, poichè il diritto era già stato ottenuto. Dorothy Dunbar Bromley, una nota scrittrice liberale dell'epoca, riassunse questa dicotomia descrivendo le flappers come femministe "veramente moderne" e di "nuovo stile" che mentre "ammettono che una vita piena include sia il matrimonio che i figli" sono anche "mosse da un'irresistibile desiderio interiore di essere individui, con i propri diritti"

Slang

Le Flappers avevano il loro slang privato; usavano termini come "snuggle pup" (un uomo che frequenta petting parties) e "barney-mugging" (sesso). Il loro modo di parlare, spesso rifletteva i loro sentimenti e pensieri sul matrimonio e sulle abitudini riguardo al bere: "I have to see a man about a dog" spesso significava andare a comprare del whiskey, ed un  "handcuff" (manetta) o "manacle" era l'anello di fidanzamento o la fede matrimoniale. Indicative delle loro preoccupazioni primarie erano anche le frasi utilizzate per esprimere approvazione, come "That's so Jake", "That's the bee's knees," e la popolare "the cat's meow" or "cat's pyjamas". per indicare qualcosa che andava loro particolarmente a genio. Un giornale americano del 1922 cataloga le parole "junk", "necker", "heavy necker" e "necking parties" come slang contemporaneo delle flappers.

Molti termini ancora in uso nel moderno slang Inglese Americano provengono dallo slang delle flappers, come "big cheese", per definire una persona importante; "to bump off", che significa assassinare; and "baloney", che significa senza senso. Altri termini divennero definitivi dell'era del Poribizionismo, come "speakeasy", per indicare un luogo dove poter comprare e consumare alcool illegale e "hooch", che significa liquore.

Aspetto fisico

Actress Norma Talmadge, a prototypical flapper[citation needed]

Oltre al loro comportamento irriverente, le  flappers erano note per il loro stile, ampiamente ispirato alla moda francese, soprattutto quella di Coco Chanel, per l'effetto nella rapida ascesa e diffusione del Jazz Americano, e per aver reso and the popolare il ballo che lo accompagnava. Chiamato garçonne in Francese ("ragazzo" ma con un suffisso femminile), lo stile delle flapper faceva apparire le ragazze giovani e un po' mascoline: capelli corti, seni appiattiti in abiti stretti, vita larga, accentuavano questo aspetto. Entro il 1913,  l'associazione di idee tra l'adolescenza snella ed un certo look caratteristico, fu benchiara nella testa del pubblico. 

 

A quell'epoca, sembra che lo stile associato alla flapper comprendesse già un fisico mascolino, il cappello a cloche, ma la gonna a tubino anziche quella con l'orlo più corto.

Sebbene l'immagine che noi abbiamo oggi delle flappers (vita larga, capelli corti e orlo sopra il ginocchio9 non comparisse fino al 1926, ci fu una'associazione d'idee immediata e molto prematura nel pubblico tra l'apparenza non convenzionale, il comportamento oltraggioso e la parola"flapper"

Nonostante lo scandalo che generarono, il look delle flappers, il loro look, interpretato in una versione sotto-tono, divenned i moda tra le più vecchie e rispettabili signore. Principalmente, le flappers tolsero i bustini dalla moda femminile, accorciarono le gonne e gli orli degli abiti da sera, e resero popolari i capelli corti tra le signore. Tra le attrice che si identificavano moltissimo con questo stile ricordiamo Olive BordenOlive ThomasDorothy MackaillAlice WhiteBebe DanielsBillie DoveHelen KaneJoan CrawfordLeatrice JoyNorma ShearerLaura La PlanteNorma TalmadgeClara BowLouise Brooks, e Colleen Moore.

"Where there's smoke there's fire" by Russell Patterson, showing a fashionably dressed flapper in the 1920s.

Abbigliamento

 

I vestiti delle Flappers erano stretti e dritti, lasciavano le braccia nude (spesso non avevano spalline) ed avevano la vita bassa. Calze di seta o di viscosa, erano tenute su dai reggicalze. Le gonne si accorciarono appena sotto il ginocchio nel 1927: in questo modo si potevano vedere le gambe mentre si ballava o si camminava nel vento, anche se il modo in cui ballavano, faceva salire qualsiasi tipo di gonna anche se lunga e larga e le gambe si potevano vedre ugualmente. E' una credenza popolare errata che le flappers si arrossassero di proposito le ginocchia. Anche i tacchi alti cominciarono a diventare popolari a quell'epoca: raggiungevano i 5-8 cm)

Lingerie

Flappers gettarono via i bustini ed i mutandoni lunghi, e li sostituirono con mutandine più comode. Senza i vecchi bustini, indossavano semplici corpetti morbidi, che tenessero fermo il petto mentre ballavano. Indossavano anche dei nuoi e più morbidi corsetti che raggiungevano i fianchi, addolcendo l'intera figura ma rendendola omogenea dalla testa ai piedi, in controtendenza rispetto ai vecci corsetto che strizzavano la vita ed accentuavano il seno e d i fianchi.

Era proprio l'assenza di curve che determinava il look mascolino. Per aggiungere un tocco ancora più mascolino, fu inventato il Symington Side Lacer e divenne presto un reggiseno indipensabile da indossare ogni giorno. Questo tipo di reggiseno, era fatto per tirare verso l'interno ed appiattire il petto. Le altre donne invidiavano le flappers per il loro seno piatto e molte acquistarono il  Symington Side Lacer per imitare il loro look; i seni grossi erano di solito considerati come un segno di volgarità. Così, il seno piatto divenne attraente per le donne.

Capelli ed accessori

French actress Polaire in 1899

I tagli da ragazzo erano molto di moda, soprattutto il  Bob cut, l'Eton crop,e lo Shingle bob. il Finger Waving (le onde) erano un ulteriore tocco di stile. I cappelli erano molto usati e gli stili più in voga erano il Newsboy cap e la Cloche.

I gioielli di solito erano pezzi art deco. Andavano molto di moda innumerevoli strati di collane di vario tip. Spille, anelli e pettinini si usavano molto, insieme agli occhiali con montatura di corno.

Cosmetici

Fina dal 1980 l'attrice francese Polaire diede vita ad un look che includeva capelli corti e spettinati, una bocca molto enfatizzata ed occhi enormi enfatizzati pesantemente dal mascara. L'evoluzione del look flapper richiedeva un trucco pesante, paragonato a quello che all'epoca veniva considerato accettabile al di fuori dell'uso professionale nei teatri. Le Flappers indossavano rossetto a prova di bacio. Con l'invenzione del contenitore di metallo per rossetti e degli specchietti da borsa, il look "labbra piene" non si poteva evitare. Occhi scuri, sottolineati dalla matita Kohl, erano la regola. Il Fard venne di moda, poichè non era più così difficile come un tempo da applicare.

All'inizio la pelle pallida venne considerata più attraente. Comunque anche la pelle abbronzata divenne popolare dopo che Coco Chanel sfoggiò un'abbronzatura dopo una vacanza al sole - suggeriva una vita di piacere, sena il bisogno oneroso di lavorare. Tutte volevano apparire in forma, sportive, e, soprattutto, sane.

Libere da abiti opprimenti, da stringhe che impedivano di respirare e da tutte le piccole restrizioni fisiche, cominciarono a desiderare un altro tipo di libertà: La nuova libertà di camminare e respirare, le incoraggiò ad uscire di casa e le flapper ne approfittarono pienamente.Le flappers furono una manifestazione estrema del cambiamento nello stile di vita delle donne americane, reso visibile attraverso l'abbigliamento.

I cambiamenti nella moda erano un segnalo di più profondi cambiamenti negli ideali femminili americani. La gonna corta ed i capelli a caschetto, venivano usato soprattutto come simboli di emancipazione.I più evidenti segnalo di una rivoluzione morale furono. Il sesso prima del matrimonio, il controllo delle nascite, il bere e il disprezzo per i vechi valori. Prima della guerra, una donna non poteva mettere piede in unsaloon; dopo entrava neglispeakeasy così come se fosse andata in stazione a prendere il treno. Le donne iniziarono a bestemmiare ed a fumare, ad usare contraccettivi ed ad accorciare le gonne sopra le ginocchia, mentre facevano scendere le calze... Le donne erano ora in competizione con gli uomini nel modo del lavoro e per ottenere indipendenza finanziaria ma, soprattutto, ogni tipo di indipendenza dall'uomo.

La Nuova Donna spingeva i confini dell'identità sessuale oltre ogni limite, il che rappresentava libertà in tutti i sensi. Si tagliava i capelli corto e indossava abiti larghi e corti. Non più costretta in vite strizzate e gonne lunghe da trascinarsi dietro e dal bisogno dell'aiuto di un uomo ad ogni occasione, la donna moderna degli anni 20 era un pensatore indipendente, che non seguiva più gli ordini di chi stava davanto a lei. La flapper è l'epitome della concezione prevalente di quello che erano le donne ed il loro ruolo nei ruggenti anni 20. L'ideale della flapper era il movimento caratterizzato da intensità, energia e volubilità. Rifiutava il codice morale tradizionale. La Modestia, la castità, la moralità, ed i concetti tradizionali di uomo e donna stavano diventando invisibili. La Flapper provocava l'autorità ed era attaccata perchè era la causa dell'immoralità del paese.

La concezione di sessualità dell'america vittoriana e gli altri ruoli di uomini e donne bella società erano sottoposti a sfide continue.Gli abiti moderni erano più leggeri e flessibilie, stavano meglio alla donna moderna.Anzichè mantenersi occupata con il bisogno di apparire decorosa, la flapper voleva essere vestita in maniera adatta a praticare sport attivi. Le donne syavano diventano più assertive.

Fine dell'era delle Flapper

Nonostante la sua popolarità, lo stile di vita ed il look della flapper, non potè sopravvivere al crollo di Wall Street ed alla successiva Grande Depressione. L'atteggiamento sopra le righe e l'edonismo a tutti i costi, non avevano più posto nel baratro economico degli anni 30.


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Louis Armstrong

 

 

Louis "Satchmo" Armstrong (1900-1971)

 

Louis Armstrong deve il suo soprannome "Satchmo" al fatto di avere un bocca molto grande. Da bambino, dapprima fu soprannominato "Dippermouth" ("Dipper"=mestolo)  e poi "Satchelmouth" ("Satchel"= sacca, cartella) che poi si trasformè nel pià corto"Satchmo". Negli anni 20, Armstrong cambiò la natura d'insieme del jazz e lo trasformò in un'arte da solisti. Suonava con tanta energia ed in maniera così unica da inventare, in maniera totalmente autonoma, l'assolo improvvisato, mentre la sua stilizzazione vocale era caratterizzata da un nuovo tipo di elasticità ritmica, chiamata SCAT, che rivoluzionò completamente il modo di cantare jazz. Registrazioni come The Last Time (1927), I can't give you anything but love (1929), e Heebie Jeebies (1926) diedero vita negli anni 20 ad un tipo di jazz completamente nuovo.

 

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